COSA VISITARE NEI DINTORNI...


luoghi dintorni Cerqueto

La cittadina collegata a Roma dalla Via Francigena, è un importante sito archeologico etrusco e romano sebbene le prime testimonianze e documentazioni scritte risalgano al IX secolo. Conobbe la prosperità nel XVI secolo e a tale epoca risalgono i palazzi più belli che ancora oggi ne testimoniano gli antichi splendori. Le sue due frazioni, Torre Alfina e Trevinano, dai loro antichi castelli medievali permettono al visitatore di perdere lo sguardo in verdi e silenziosi boschi in cui si intrecciano numerosi sentieri.
La festa più importante della città di Acquapendente è quella dedicata alla Madonna del Fiore la terza domenica di Maggio in cui sfilano i "Pugnaloni" ovvero dei grandi pannelli disegnati (2.60 mt di larghezza per 3.60 mt di altezza) e poi interamente ricoperti di petali di fiori, foglie e altri materiali vegetali fino a seguire ogni sfumatura del disegno. Queste eccezionali opere vengono conservate all'interno del Duomo fino all'anno successivo.


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Torre Alfina è una frazione del comune di Acquapendente ed è inserita tra “I borghi più belli d'Italia”.
Confina con la Riserva naturale Monte Rufeno e con il bosco monumentale del Sasseto, al quale si accede dai giardini pubblici del borgo.


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Civita è una frazione del comune di Bagnoregio situata in posizione isolata e raggiungibile solo a piedi attraverso un ponte in cemento armato. Il suggestivo borgo medievale, noto in tutto il mondo come "La Città che muore" regala un'atmosfera veramente surreale ed indimenticabile.


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Il Lago di Bolsena è il lago d'origine vulcanica più grande d'Europa ed il quinto per dimensioni d'Italia. Distante pochi chilometri da Viterbo, si trova al confine con la Toscana.
Dalle sue acque emergono due isole: l'Isola Bisentina, con i suoi sette Oratori, il convento di San Giacomo e Cristoforo ed i suoi splendidi giardini, fu eletta residenza estiva papale in diversi periodi ed è considerata la maggiore attrazione turistica del lago; l'Isola Martana che conserva i resti della fortezza in cui Teodato nel 535 fece imprigionare ed uccidere la Regina Amalasunta, figlia di Teodorico, Re dei Goti.


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La città di Orvieto, per la sua localizzazione, è inconfondibile: arroccata com'è su di un enorme masso tufaceo che domina la valle del fiume Paglia. Questa splendida città medievale è a sua volta dominata dall'imponente e magnifico Duomo di Orvieto. Visitare questa città è come attraversare la storia, perché vi si ritrovano, stratificate e concentrate, in uno spazio fisico precostituito, le tracce di ogni epoca per quasi tre millenni.

Il Duomo:

I lavori per la costruzione del Duomo di Orvieto iniziarono nel 1263 d.C. sotto il pontificato di Urbano IV che in questo modo volle consacrare il cosiddetto "miracolo del sangue": durante una messa tenuta nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena da un prete boemo, durante l'Eucarestia, dal Pane spezzato sgorgò sangue che cadde sul corporale ora racchiuso in un bellissimo Reliquiario Gotico.
La meravigliosa facciata gotica, nella quale si può notare un polittico decorato a mosaico e bassorilievi, cattura immediatamente l'ammirazione del turista. All'interno, oltre alla Cappella del Corporale, eretta intorno al 1350 d.C. da Andrea Pisano per custodire la reliquia del miracolo di Bolsena e alle varie cappelle strutturate con volte a crociera, spicca la Cappella di San Brizio dove Frà Giovanni da Fiesole Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, il Perugino ed a partire dal 1499 d.C. Luca Signorelli realizzarono affreschi dedicati al "Giudizio Universale" ed ai regni celesti dell'Inferno e del Paradiso.


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Nel 1527, all'indomani del sacco di Roma, il Papa Clemente VII si rifugiò ad Orvieto e per approvvigionare d'acqua la rocca dell'Albornoz, in caso di assedio o conflitto, fu edificato il pozzo di San Patrizio, su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Terminato nel 1537, il pozzo è profondo circa 62 metri e, al suo interno, sono state realizzate due scalinate a doppia elica sovrapposte, così progettate per rendere più agevole il trasporto dell'acqua.


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Città tranquilla, decisamente a misura d'uomo e crescente polo universitario di origini etrusche e successivamente conquistata e dominata dai romani. Nel 1192 divenne Sede vescovile e dal 1257 al 1281 divenne Sede Pontificia sul Colle del Duomo, in cui oggi si può ancora visitare il Palazzo Papale, che l'ha fatta denominare così "città papale". 

Dopo anni di splendore economico e culturale nel XIII sec. comincia il declino. 

A questo secolo coincide il ritorno della sede Pontificia a Roma. Sebbene si siano sviluppati più settori dell'economia quali l'imprenditoria e il commercio, il comparto decisamente più importante è il turismo. Palazzi di pregevole valore architettonico e storico, piazze abbellite da fontane in peperino, le molteplici chiese, lo splendido quartiere di San Pellegrino e i numerosi siti archeologici etruschi e romani fanno della città un polo di ineguagliabile interesse turistico e culturale. Un altro e non meno importante vanto della città sono le terme che testimoniano l'utilizzo che se ne faceva in epoca romana e che oggi ristrutturate rimodernizzate permettono ai visitatori di trascorrere giorni rilassanti e all'insegna del benessere.


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La riserva naturale Monte Rufeno si estende per 2893 ettari (circa 4000 campi da calcio) in posizione nord-nordest nel territorio aquesiano. I centri abitati di Trevinano e Torre Alfina, molto vicini alla riserva, rappresentano ideali punti di partenza per escursioni e visite all'interno dell'area protetta.

Le emergenze naturalistiche e l'ambiente della riserva naturale sono stati descritti nelle schede che prendono in considerazione il territorio aquesiano nel suo complesso. Si tratta, comunque, di un bosco di querce con inframezzati piccoli appezzamenti a pino in cui il ridotto intervento antropico degli ultimi 30 anni ha permesso lo sviluppo di entità floristiche e faunistiche di notevole interesse.   L'interdizione del traffico veicolare a motore e l'amenità dei luoghi conferiscono un particolare fascino a questo ambiente adatto a passeggiate a piede, a cavallo o in bicicletta, lontano dai rumori e dalle confusioni della città.

Istituita nel 1983 dalla regione Lazio, la riserva naturale Monte Rufeno, gestita dal Comune di Acquapendente, fa parte del sistema dei parchi e delle riserve naturali della regione.
Gli scopi dell'area protetta sono quelli di conciliare lo sviluppo economico e la conseguente creazione di posti di lavoro con la protezione dell'ambiente costituendo un prototipo di sviluppo esportabile all'esterno. Inoltre l'istituzione della Riserva Naturale ha costituito per Acquapendente un'occasione di crescita culturale e sociale restituendo a questo paese il luogo di punto di riferimento per i centri vicini ed anche per realtà ben più importanti di quella aquesiana.

Tra le attività della riserva si segnalano la promozione del turismo naturalistico di tipo residenziale, l'agricoltura biologica, il servizio di antincendio boschivo, formazione all'educazione ambientale, la ricerca scientifica.


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Le terme di Saturnia costituiscono un insieme di sorgenti termali situate nel comune di Manciano, a pochi chilometri dalla località di Saturnia, rispetto alla quale sorgono nella sottostante vallata sud-orientale. Le sorgenti termali che alimentano le terme interessano un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell'Albegna e del Fiora, fino a raggiungere la Maremma grossetana presso Roselle (terme di Roselle) e Talamone (Terme dell'Osa).
Le acque sulfuree sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C e hanno rinomate proprietà terapeutiche, donando relax e benessere al solo immergervisi. Le principali cascate termali sono le cascate del Mulino, situate presso un vecchio mulino e le cascate del Gorello.

La portata della sorgente è di circa 800 litri al secondo e ciò garantisce un ottimale ricambio d'acqua; questa, a livello chimico, risulta sulfurea, carbonica, solfata, bicarbonato–alcalina, terrosa, con presenza di gas di idrogeno solforato ed anidride carbonica. I sali minerali disciolti nell'acqua ammontano a 2,79 grammi per litro.

L'area termale di Saturnia presenta, nel suo complesso, una vasta area liberamente fruibile ed una zona dove si è sviluppato il lussuoso stabilimento termale delle terme di Saturnia.


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Pitigliano è un comune italiano di 3 867 abitanti[2] della provincia di Grosseto in Toscana.

Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme[4], per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui aveva la propria sinagoga.
Pitigliano era già un luogo frequentato e abitato sin dai tempi degli etruschi, quando qui furono fondati numerosi insediamenti scavati nel tufo e attestati dalla tarda età del Bronzo (XII-XI secolo a.C.). Anche nel luogo dove oggi sorge il paese era situato un centro etrusco, testimoniato dai resti delle mura rinvenuti nel quartiere di Capisotto e poi scomparso tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C..

La prima notizia di Pitigliano appare in una bolla inviata da papa Niccolò II al preposto della cattedrale di Sovana nel 1061, dove viene già indicato come luogo di competenza della famiglia dei conti Aldobrandeschi. Nel 1293 Anastasia, figlia della contessa Margherita Aldobrandeschi, sposò Romano Orsini portando in dote la contea di Sovana e la sede della contea fu trasferita proprio a Pitigliano. Gli Orsini governarono la Contea di Pitigliano per secoli, difendendole dai continui tentativi di sottomissione da parte di Siena e Orvieto prima, e della Firenze medicea poi. Fu solo nel 1574 che Niccolò IV Orsini cedette la fortezza ai Medici e nel 1604 Pitigliano fu annessa al granducato di Toscana, ceduta dal conte Gian Antonio Orsini per saldare i propri debiti. I Medici tuttavia si disinteressarono delle sorti della città, che cadde presto in declino, e soltanto nel 1737, anno in cui il granducato passò ai Lorena, Pitigliano conobbe una lenta ripresa economica e culturale.

Oggi è una conosciuta meta turistica grazie alla peculiarità del suo centro storico, che ha permesso il suo inserimento nella lista dei borghi più belli d'Italia dell'ANCI.


Distanze in KM dalle località più vicine:

Riserva Naturale Monte Rufeno: Km. 5 circa

Lago di Bolsena: Km. 20 circa

Terme di Saturnia: Km. 40 circa

Orvieto: Km. 30 circa

Tuscania: Km. 40 circa

Pitigliano: Km. 30 circa

Monte Amiata: Km. 60 circa

Viterbo: Km. 50 circa